Non bisognerebbe mai dire e mai pensare
prima del tempo. L'attesa è il miglior investimento. Sono elementari
regole di comportamento da cui nasce un fiume di parole inaspettato.
Se poi si aggiunge che non bisogna avere fretta, credo di aver
composto il puzzle.
La musica e la scrittura sono due
passioni che non mi hanno folgorato ma che mi accompagnano con
piacere; sono una sorpresa, una fuga incostante e colpevole di
disattenzione e di distrazione.
Ci sarebbe da pensare poi al tempo- se
pensassi che le scadenze servano sempre a rendere le cose migliori-
ma pare che non dipenda tutto da me e poi gli incontri sono anche
casuali. Infine il mondo circostante che dovrebbe essere un trionfo
di protagonismo tendente alla capacità d'ascolto che, a sua volta,
diviene la culla della tua espressività.
È un vecchio stile per dire tutto e
dire niente quello che adoro. Ho scritto queste canzoni in più anni;
ora alcune nemmeno mi rappresentano più, altre, invece, mi trovano
pienamente. Tutte rimangono come appunti dello scorrere delle cose
con un'architettura classica e rimandi essenzialmente personali. Ho
pensato di concentrarmi sui luoghi in cui ho passato più tempo
laddove Venezia, per quella che è, rende indefiniti i contorni.
Venezia sposta le lancette del tempo all'attenzione per l'indefinito.
Gli stimoli e le coordinate cambiano, le domande che si pongono e le
risposte che si aspettano sono di tipo diverso. Ho pensato poi di
riproporre l'idea di un sito da cui scaricare gratuitamente le
canzoni, senza nemmeno pensare a cosa e come dovrei proseguire. Non
ne ho davvero idea...
Voglio ringraziare gli amici che mi
hanno aiutato e che mi sono stati vicini in questi cinque strani
anni. Tra luci e ombre personali credo di aver perso anche qualche
amicizia importante. Forse con qualcuno ci rincontreremo e capiremo i
motivi di tante inutili incomprensioni chissà. Non voglio fare nomi,
non è importante,
Matteo Nicodemo